CENA DI CLASSE – 29 MAGGIO 2008
"C'è chi si dà le mani
per trattenersi ancora..
chi s'incammina a testa indietro
per non scordare niente..
chi ha già la pena di star lontani
e ti comincia allora
e non passerà domani"
Certe cose è meglio scriverle d’impulso, quando le emozioni sono ancora sulla pelle…soprattutto sul cuore…e non se ne vogliono andare via..
Sapete..non mi capitava una serata del genere da tempo..
E come in una musica perfetta,
non ci sono stati suoni troppo acuti né troppo gravi, nessuna stonatura.
Ogni strumento intonava la sua parte fondendosi con gli altri creando un concerto perfetto..il nostro concerto. Sorrisi stampati sui visi, occhi felici, occhi commossi, occhi sognanti…
Persone non viste da tempo ma sempre presenti, ogni giorno.. Persone con le quali hai passato 4 anni, 6 giorni su 7, 6 ore al giorno.. e che non se ne andranno mai dalla tua vita, o per lo meno non dalla mia, perché nella mia vita ce le voglio.
E ad un tratto..chi l'avrebbe detto...dopo anni che penso "non vedo l'ora che finisca la scuola",
mi sono accorta che tutto questo mi mancherà..
mi mancherà svegliarmi il mattino alle 6.30, il viaggio in macchina cantando a squarciagola, mi mancherà dare il buongiorno alle mie compagne di classe, mi mancherà parlare con loro, mi mancherà preparare i riassunti e gli schemi, mi mancheranno le lezioni e le frasi pazze dei prof, mi mancherà l’agitazione prima di un’interrogazione e le notti insonni prima di un gran giorno, mi mancherà andare a prendere il registro alla prima ora, mi mancheranno parole e gesti,
......mi mancherà le presenza quotidiana di ogni più piccola cosa.
E’ meraviglioso vedere come poche e semplici parole possano regalare una quantità infinita di sensazioni, di quelle che ti scavano dentro e fanno si che pensieri e ricordi vissuti con quelle persone ti travolgano letteralmente. E’ che troppe emozioni ancora stento a controllarle..
e probabilmente è meglio così.
Vi avrei abbracciati tutti stasera..e stretti fortissimo, come per tenervi con me per sempre.
E chi l'avrebbe detto che quelle lettere che ho scritto suscitassero tanta emozione,
non c'è che dire, quando una cosa la si fa col cuore, prima o poi si è sempre ripagati, anche troppo.
Avrò sospirato una ventina di volte nel viaggio di ritorno a casa, ed ogni volta era come se buttassi fuori ogni preoccupazione, ogni pensiero negativo.. mi sento sollevata, FELICE.
Sapete cosa significa rendere FELICE una persona?
GRAZIE A TUTTI….GRAZIE DAVVERO....
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Con infinito affetto,
Andrea
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"Per chi ama la vita
Per chi ha troppe domande
Per chi come me sente troppo
Per chi deve qualcosa"