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...ATTIMO DI ETERNO...

..Per sognare e volare sempre più in alto..

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In sottofondo: "Playing love" di Ennio Morricone

lunedì, ottobre 30, 2006

SIGNORI E SIGNORE...LADIES AND GENTLEMAN...MADAME E MONSIEURS..

IL SIPARIO SI APRE...E SI VA AD INCOMINCIARE!!!

BUON TOUR A TUTTI!!

 

postato da attimodieterno alle ore 20:03 | link | commenti (2)
domenica, ottobre 29, 2006

INSERITA LA NUOVA SEZIONE SUL BRAVISSIMO E BELLISSIMO MUSICISTA PIO SPIRITI

sul sito www.attimodieterno.net

postato da attimodieterno alle ore 17:56 | link | commenti (6)
venerdì, ottobre 20, 2006

QUELLI DEGLI ALTRI TUTTI QUI - CLAUDIO BAGLIONI
"Nessuno sa da dove arrivi. Nè da dove,né perché. Tutti però, la sentiamo scendere dentro di noi fino a profondità inimmaginabili e,una volta lì, la sappiamo capace di compiere prodigi per chiunque altro impensabili.
La musica, intendo. La lingua più alta. Probabilmente l’unica che ci consente di appoggiare l’orecchio al petto del tempo e percepire il flebile pulsare dell’infinito. 
Intuizione tra le più grandi dell’uomo.Più grande ancora della parola. Perchè alla parola mette le ali e la rende libera di superare qualsiasi ostacolo e raggiungere qualunque latitudine. L'unica lingua che parla a tutti e da tutti si fa capire. Ma anche la sola che tutti sono in grado di parlare senza che sia necessario possederne grammatica e sintassi. Pura e preziosa come l’acqua. Invisibile e indispensabile come l’aria.
Prima che arrivasse lei, invisibile lo ero anch’io. In una periferia che odorava ancora di dopoguerra. Ingenua, variopinta, disorientata e disorientante assetata di vita. Non so perché, ma ero convinto che il futuro sarebbe arrivato per tutti tranne che per me e che, se qualcuno avesse scattato una foto, sarei stato l’unico incapace di impressionare la pellicola. L’indentità era una nebulosa. Un buco nero. Un postulato indimostrabile. Un bisogno che mi pareva impossibile soddisfare. La cercavo ovunque. Senza sapere cosa, né dove cercare. Sapevo solo che doveva essere lì, da qualche parte e che se non l’avessi trovata non solo non avrei mai saputo chi e cos’ero, ma non avrei mai potuto cominciare il cammino alla ricerca degli altri e delle risposte alle mille domande che puntavano il dito verso di me.
E proprio quando sembrava che quella nebulosa non si sarebbe mai dissolta e che il buco nero sarebbe rimasto tale per sempre, è arrivata lei. Non è stata una folgorazione.
Non quel colpo di fulmine che sembra l’unico elemento in grado di certificare la presenza di una vocazione autentica.
E’ stato un corteggiamento lento. Incontri brevi e fugaci. Sguardi rubati. Parole e note strappate qua e là, a una radiolina rimasta accesa in un cortile, a un juke-box abbandonato all’apatia di inverni bassi e immutabili, al pallore irrequieto di qualche televisore.
Un corteggiamento lento e difficile. Con accelerazioni improvvise e improvvise pause. Slanci, dubbi, incomprensioni, ripensamenti e ritorni di fiamma. Più volte siamo stati sul punto di rompere e perderci per sempre. Di lei mi affascinava il fatto che sembrava venire da un altro mondo (e, forse, era proprio così), ma più ancora, che era certamente un altro mondo nel quale riusciva a trascinarmi ogni volta che la finestra della coscienza si spalancava e il vento scoperchiava emozioni, desideri, sensazioni, pensieri. Dopo di lui, nulla era più prima.
 Nemmeno io.
Un vento sempre diverso, sempre nuovo e sempre più ricco di richiami e suggestioni. Soffiava da terre sconosciute, portando la magia di geografie dai nomi carichi di energia e mistero – Bindi, De Andrè, Endrigo, Modugno, Paoli, Tenco… Uno vicino all’altro davano vita al quadrante magico dell’arte povera e potente della canzone d’autore. Probabilmente la forma espressiva popolare che più di ogni altra ha animato s sé la seconda parte del novecento, grazie al fascino immediato e definitivo della sua semplicità, all’inguaribile potere di sintesi, alla straordinaria portata evocativa. Un’arte capace di mostrare ciò che, fino ad allora, nessuno aveva mai visto e, soprattutto, mai aveva immaginato il poter vedere.
Parte di quel vento è racchiuso in questa terza collezione, dedicata ai pochi temerari che si sono fatti vela davanti al lui per guidare la barca dei naviganti dell’esistere alla scoperta di rotte nuove, oltre alle colonne d’Ercole di paure, fragilità e dubbi che affollano l’animo umano. Anche questa volta non so se sono davvero “tutti qui”. Ancora una volta non è questo il senso. Il desiderio è quello di rintracciare semi e radici di un percorso personale e professionale che, se è così lungo e fortunato lo deve anche alla spinta di questi venti.
Ho cercato di ritrovare e dirottare su di voi il sapore inconfondibile e indimenticabile di certe “folate” con la speranza di restituire qualche frammento della magia ricevuta in dono da loro e l’augurio che e nessuno venga mai meno la voglia di aprire la finestra dell’anima e il coraggio di lasciare che le correnti portino scompiglio fuori e dentro di noi."
Claudio
photo da SoloClaudio.com

 

postato da attimodieterno alle ore 19:50 | link | commenti (3)
domenica, ottobre 15, 2006

SO CHE CI SEI (Pago)

Sono le quattro del mattino e guardo il mare
Guardo quelle luci e quella gente che sa di sale
E aspetto te solo un segno, un’altra luce, tutto quello che chiedo è
Rivederti, basta un attimo, un secondo, solo l’ombra per dirti che
So che ci sei
Magari sulle mie mani ci sei
Magari dentro ai miei occhi ci sei

Sono le quattro del mattino e guardo il mare
Faccio di tutto per capire, per poterti cercare
Dovessi navigare, navigare e ancora navigare io ti scoprirò
Magari dentro a questo mare
Dove stavi ad aspettare io sento che
Tu ci sei
Magari sulle mie mani ci sei
Magari dentro ai miei occhi ci sei

Ed io lo so che ci sei in qualche parte del mondo
Ti nascondi e non sai non sai che a me basta anche solo un momento
E capisco che sei dentro a quel giorno,
Dentro una notte, nel tempo, nell’aria, nel vento che sento

Sarà bello come il cielo, grande come il mare
Un sogno starti vicino, poterti dire
Resta nella mia mente tutto quel che sei tutto quello che ho di te
Apro gli occhi e sei dovunque,
li richiudo in quell’istante e capisco che
tu ci sei
proprio sulle mie mani ci sei
così dentro ai miei occhi ci sei

Ed io lo so che ci sei in qualche parte del mondo
Ti nascondi e non sai non sai che a me basta anche solo un momento
E capisco che sei dentro a quel giorno,
Dentro una notte, nel tempo, nell’aria, nel vento che sento

Sono le quattro del mattino e guardo il mare
Guardo quelle luci e quella gente che sa di sale
E aspetto te solo un segno, un’altra luce, tutto quello che chiedo è
Rivederti, basta un attimo, un secondo, solo l’ombra per dirti che
So che ci sei

postato da attimodieterno alle ore 17:35 | link | commenti (1)
venerdì, ottobre 13, 2006

postato da attimodieterno alle ore 22:42 | link | commenti
mercoledì, ottobre 11, 2006

OGGI, MERCOLEDI' 11 OTTOBRE SONO RISULTATA...IDONEA..ALL'ESAME DI TEORIA PER LA PATENTEEEEEEEEEEE!!!!

EVVIVAAAAAA!!

postato da attimodieterno alle ore 16:15 | link | commenti (1)
sabato, ottobre 07, 2006

ON LINE LE NUOVISSIME FOTO DI CLAUDIO A LAMPEDUSA!

Per continuare clicca sulla foto qui sotto e BUONA VISIONE!

postato da attimodieterno alle ore 17:10 | link | commenti
martedì, ottobre 03, 2006

Eccomi di ritorno dall’ISOLA
Che dire…ho conosciuto persone meravigliose e vissuto emozioni fortissime..
Il gruppo dei combattenti delle prime 3 file era un braccio di ferro, non ci passava nemmeno uno spillo da lì! Eravamo prontissimi a difendere il nostro territorio (vista la guerra dell’anno scorso) e i risultati si sono visti.
Ho passato 6 giorni davvero indimenticabili..
 
Dico quindi mille grazie a:
Elena, Federica, Loris (dal quale aspetto ancora una risposta) ;-), Gaetanella, Gabriella, Monica, Tony, Vincenzo, Sergio e sua moglie che molto gentilmente mi hanno ospitato e mi hanno così permesso di fare un intero album fotografico meraviglioso (loro sanno di chi), Laura, Mara, Melissa e Flaminia..e se dimentico qualcuno perdonatemi ma siete davvero tantissimi!!
 
A rendere tutto ancora più bello sono stati i piccoli e brevi incontri con un certa persona..e per tutto quello che mi ha dato non saprò mai come ripagarla..quindi non mi resta che dire GRAZIE ANCORA A TE CHE SAI… (Il nostro STARGATE non lo toglierò mai!).
 
Entro la settimana saranno ON-LINE le bellissime foto scattate a Lampedusa, non smettete di trasmettere.
 
Un abbraccio circolare
Andy
postato da attimodieterno alle ore 16:23 | link | commenti (3)