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In sottofondo: "Playing love" di Ennio Morricone

domenica, aprile 30, 2006

LA MIA NUOVA CREAZIONE, CHE VE NE PARE?

Un abbraccio circolare

postato da attimodieterno alle ore 15:20 | link | commenti (2)
giovedì, aprile 27, 2006

MUSICA:BAGLIONI,2 CD TRIPLI CONTEMPORANEAMENTE IN CLASSIFICA

- Non era mai accaduto -e non solo in Italia- che due
dischi tripli dello stesso artista coabitassero nella hit parade dei
dischi più venduti. Succede a Claudio Baglioni, con due raccolte del
meglio della sua produzione dagli esordi discografici ai giorni nostri.
Due cofanetti (6 cd, pi di 90 canzoni per oltre 7 ore di grande musica)
che, per la prima volta, comprendono tutti i pi grandi successi del
musicista romano, dai cataloghi RCA (BMG) e SONY MUSIC, coprendo un
arco di tempo che va dal 1967 ad oggi. "Gli altri (tutti qui)", ad una
sola settimana dall'uscita, è balzato alla terza posizione dell'hit
parade, mentre "Tutti qui" -già tre dischi di platino per oltre 300.000 copie vendute- in classifica da ben 22 settimane è stabile in 31ma
posizione. "Non so cosa dire!-, ha commentato Baglioni - Davvero non mi
aspettavo un successo di questa portata. Sono felice soprattutto per
questa seconda collezione, in un certo senso ancora più preziosa della
prima, perchè raccoglie brani costruiti con parole meno semplici e
immediate e melodie meno complici; canzoni che richiedono un'attenzione
nell'ascolto e un'esclusività nel dialogo che le altre non chiedono. Ma
-ha concluso il musicista romano- sono piccoli sforzi ben ripagati:
sono canzoni che scendono per restare ed è difficile che capiti di
perderle per strada".

postato da attimodieterno alle ore 21:25 | link | commenti (1)
giovedì, aprile 27, 2006

 

...Ho voglia di te....... Una domanda. Quella domanda.
Riuscirò mai a tornare lì, dove solo gli innamorati vivono, tre metri sopra il cielo?
E poi una frase. Una nuova frase. Breve. Quattro parole soltanto, che però dicono molto.
"Ho voglia di te". Perché quando ami non c'è altro da dire. E' inevitabile.
Può accadere di tutto, possono dirti qualunque cosa, cercare di convincerti del contrario.
Ma dentro, nel tuo cuore, nel tuo animo, nella tua testa, girano solo quelle parole. Ho voglia di te.
Quando ridi, quando lo aspetti, quando lo cerchi, quando lo pensi.
 Ho voglia di te. Quando guardi le cose, quando mangi e sbuffi, quando dormi, quando sogni...
Ho voglia di te. Quando hai paura, quando ti   abbracci, quando ti arrabbi e te ne vai. Ho voglia di te.
Di mattina, di sera, di notte. Quando fai altro. Ho voglia di te.
Anche se ti fa male, anche se a volte non andrà come doveva. Ho voglia di te.
Forse questa è la risposta alla domanda. Perché le risposte, a volte, arrivano quando meno te lo aspetti.
O forse proprio quando non le aspetti più. La vita sorprende, ti prende, ti cerca, ti vuole. Non ti molla.
Ti riempie di suoni, colori, sguardi, tuffi al cuore.
Quella stessa vita che tempo prima ti aveva sbattuto a terra, lasciandoti lì, senza respiro, senza speranza.
 Nel silenzio totale di un amore diventato muto. Senza parole. Senza risposte.
Le risposte che tutti cerchiamo sempre. Ma a volte a dartele non sono le persone a cui le avevi rivolte.
Risposte che magari corrono tra le pagine di un libro. Un nuovo libro.
Perché nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare.
Un nuovo libro per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato.
O meglio, a come ricordavi che fosse. Per capire che il presente dovrà ancora intrecciarsi al passato,
prima di diventare futuro. Un futuro non scontato. Perché nemmeno l'amore lo è mai.
Torniamo. Torniamo perchè la distanza ha senso solo se poi ci si guarda di nuovo negli occhi.
Per vedere se magari i sogni di un tempo potranno coincidere con la realtà di oggi.
O per capire, invece, che è stata la vita a cambiare per sempre.
Ancora sotto lo stesso cielo. Il mondo  abbraccia di nuovo quei ribelli,
quei cuori un po' più consapevoli di prima, cresciuti grazie ai segni che il dolore lascia dentro,
prima ancora che sulla pelle. E per qualche risposta in più che ora hanno in tasca,
ci sono mille nuove domande che arriveranno.
Vecchi amici che si ritrovano a camminare insieme. Ma non si sa se la strada è la stessa di un tempo.
Nuovi amici che imparano a conoscersi. Parole mai dette ed altre finalmente urlate.
Storie che fanno male come allora. Altre che fanno bene come mai prima.
Un bene che forse non si riesce ad apprezzare. Ricordi che si rincorrono e novità che coinvolgono.
 Perché il gioco della vita non si ferma.
E l'amore ha le sue regole, sempre diverse da come le avevi impostate...
Perchè l'amore non ha un suo perchè...
Perchè... HO VOGLIA DI TE.......

 

 

 

postato da attimodieterno alle ore 21:01 | link | commenti
sabato, aprile 22, 2006

Dedicata alle mie compagne canterine Deborah e Sara che mi stanno

rompendo i timpani a forza di cantare!!!

Ve vojo bbbbene!

Andy

postato da attimodieterno alle ore 10:32 | link | commenti (2)
giovedì, aprile 20, 2006

NUVOLE E LENZUOLA (Negramaro)

Ore che
lente e inesorabili
attraversano il silenzio
del mio cielo
per poi nascondersi
ad un tratto
dietro nuvole
che straziano il sereno
sentirle riaffiorare
quando tutto
sembra aver trovato il giusto peso
aver la voglia
di rubarle al tempo
per potergli dare
tutto un altro senso
distratto, stupido e testardo
come sempre provo a farlo
ho deciso di fermarlo
per poterti avere ancora
non dire una parola
sperando che non se ne accorga
ho strappato via anche l’ultima mezz’ora
pensando che sia l’unica maniera
per sentirti qui vicino ancora
sempre più stupido e testardo
come sempre torno a farlo
e di nuovo per fermarlo
e poterti dire
ancora
tra nuvole e lenzuola
non FARLO PER UN’ ORA
non farlo mai per ora
e stringimi allora
tra nuvole e lenzuola
non dire una parola
non dire una parola

ore
che lente
e inossidabili
attraversano il silenzio del mio cielo
e si nascondono ad un tratto
dietro nuvole
che straziano il sereno
le senti riaffiorare quando tutto
tutto sembra aver trovato il giusto peso
aver la voglia di rubarle al tempo
per potergli dare ancora un altro senso ancora
stringimi allora
tra nuvole e lenzuola
non DIRE UNA PAROLA
non farlo mai per ora
abbracciami ancora
tra nuvole e lenzuola

non dire una parola
non dire una parola

ore
che lente
e inossidabili
attraversano il silenzio del mio cielo
e si nascondono ad un tratto
dietro nuvole
che straziano il sereno
le senti riaffiorare quando tutto
sembra aver trovato il giusto peso
aver la voglia di rubarle al tempo
per potergli dare ancora un altro senso ancora

postato da attimodieterno alle ore 21:42 | link | commenti (1)
mercoledì, aprile 19, 2006

Fare l’amore così, la notte che lui tornava, era un po’ più bello, un po’ più semplice,

un po’ più complicato che in una notte qualunque.

C’era di mezzo qualcosa come lo sforzo di ricordarsi qualcosa.

C’era di mezzo un sottile timore di scoprire chissachè.

C’era di mezzo il bisogno che fosse comunque bellissimo.

C’era di mezzo una voglia un po’ impaziente, un po’ feroce, che non c’entrava con l’amore.

C’era di mezzo un sacco di roba.

Dopo... era come ricominciare a scrivere da una pagina bianca.

Qualsiasi viaggio l’avesse portato in giro per il mondo, scompariva nel bicchier d’acqua

di quella mezz’ora d’amore.

Si ricominciava da dove ci si era lasciati.

Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina.

Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore

un po’ panico e la vita ne esce stropicciata come un bigliettino stretto in un pugno,

nascosto con una mossa nervosa di paura.

Un po’ per caso, un po’ per paura, spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata

mozziconi di tempo dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti... Così...

Castell di rabbia - A. Baricco

 

postato da attimodieterno alle ore 22:19 | link | commenti
domenica, aprile 09, 2006

Stasera in tv hanno trasmesso dei canti della Divina Commedia interpretati da Benigni.

Avevo già visto Roberto recitare questi canti ed ero già rimasta incantata

dal suo modo speciale di farteli rimanere impressi nella mente, di farteli piacere.

Ed è meraviglioso come ogni volta che lo si ascolta si rimane imbambolati come dei bambini che ascoltano una favola…

Benigni è, senza retoriche, UN MIRACOLO.

 

postato da attimodieterno alle ore 22:38 | link | commenti
lunedì, aprile 03, 2006

Ci sono cose che si rivelano,
cose che hanno bisogno di tempo.
Cose che saltano all'occhio, cose
che vengono fuori alla distanza.
Cose che ci vengono incontro,
cose che aspettano che siamo noi
a fare il primo passo.

Ci sono gli occhi, la stretta di mano, il sorriso, il timbro della voce,
che parlano subito di noi e precipitano gli altri
nel nostro piccolo universo. Un universo del quale, però,
non sono che la superficie, la porta.
Un universo che non si esaurisce in loro.

E, poi, ci sono gli sguardi, i gesti, le mille espressioni

che un viso è in grado di animare,

l'intenzione e le sfumature della voce,

il modo di camminare, di pensare, di emozionarsi e gioire,

di ferirsi e soffrire e l'incalcolabile numero
di sfumature che fanno di noi quelli che siamo.

Tutte cose che è impossibile
cogliere se non si apre quella porta

e non si va al di là di ciò che la superficie
lascia solo intuire,e , a volte, nasconde.

E, forse, il lavoro di certe "avanguardie"

e proprio quello di rompere il ghiaccio
e stabilire il contatto.

Creare le condizioni per le quali l'altro - colpito
da ciò che c'è fuori - avverte la curiosità, il desiderio,

il bisogno di vedere cosa e quanto
di noi si nasconde nelle "retrovie".

Cosa c'è dietro la porta, dentro la
casa della nostra anima.

Va così anche per le canzoni. Ci sono quelle che prendono subito:
come un sorriso, uno sguardo, una stretta di mano e quelle che
mandano segnali più sfumati, più leggeri, si avvicinano in punta
di piedi o se ne restano defilate, in disparte e preferiscono farsi
cercare.

Impossibile dire quali siano le più riuscite, quali le più belle.
Perchè fanno parte e parlano a noi e di noi in modo
diverso, proprio come è diverso il ruolo di
"avanguardie" e "retrovie".

L'unica cosa che conta davvero è che le une e le altre
siano sempre fedeli a se stesse e siano fino in fondo
ciò che dicono di essere.

Spesso non sappiamo dire le ragioni per
le quali una melodia prende al primo ascolto,
mentre un'altra ha bisogno di più tempo per
rivelarsi e rivelare. Ma non è così
importante. Come per un amore, non è
il colpo di fulmine a misurare l'intensità,
il valore e la durata della passione. E'
il fatto che quell'amore non invecchi,
non ingrandisca e, giorno dopo giorno,
sappia alimentarsi e alimentare. A volte
l'amore comincia proprio laddove finisce
l'innamoramento. Questi pezzi sono
così. Non nascono per i cento metri,
ma per le lunghe distanze di cui è fatto
il nostro viaggiare. Forse non hanno lo
scatto bruciante degli sprinter (non tutti
almeno), ma hanno il passo regolare
e costante di chi ha più a cuore ciò
che deve dire che non il tempo che ci vuole a dirlo.

Questi pezzi ho raccolto in questa seconda collezione
ed è, forse, proprio questo che la rende ancora più
preziosa della prima. Perchè sono brani che non si
fermano in superficie ma scendono in profondità.
A volte ci chiedono uno sforzo in più, un po' di
attenzione di fronte a parole magari meno semplici
meno immediate, una disposizione diversa nell'ascolto
di melodie meno complici, un'esclusività nel dialogo
che altri brani non chiedono, ma sono piccoli sforzi
ben ripagati. Sono pezzi che scendono per restare ed
è difficile che capiti di perderli per strada.

Da *GLI ALTRI TUTTI QUI" CLAUDIO BAGLIONI

postato da attimodieterno alle ore 22:38 | link | commenti (1)