
NEL SOLE NEL SALE NEL SUD (C. Baglioni)
Mezzogiorno si trascina tra l'odor di pesce fritto
nelle strade
mani d'ebano incollate da una vita sul volante di
un tassi
magro come un chiodo gli occhialetti di metallo
scarpe gialle e blu
naso a nodo di cravatta i polsi di bambù...
quando venne al mondo non ci fu nessuno che lo
stesse ad aspettare...
e cresciuto in fretta con due occhi svelti senza una
precisa età
cicatrici sulle spalle dove le ali non ricresceranno
più
l'anima profonda come i fiumi di quaggiù... di
quaggiù...
e lo vedi non ride non parla di se
non guarda non chiede non sa
se e nato per strada in mezzo al caffè
o al centro del Maracanà...
traffico disperazione attesa rabbia nostalgia
rassegnazione
da portare a spasso gratis tutti i santi giorni per le
vie di Rio
ma il tassametro ora dorme e l'alba gli regala una
canzone chè
fa dei suoi capelli crespi neve e lui e un re... lui e
un re...
e lo vedi ballare lontano da qui
sul filo dei tetti più su...
e c'è un'autostrada per il suo tassi
nel sole nel sale nel sud
e c'è un'autostrada lontano da qui
nel sole nel sale nel sud...

.
“Vi vedrò, com’eravate nell’attimo che ha preceduto la follia, fino alla fine dei miei giorni. Il vostro viso minuto, nel suo pallido candore, rivolto verso di me, e la mano che mi porgevate, nel sole intriso d’acqua, sotto i grandi alberi. E avrei potuto prendere le vostra mano, oppure non prendere la vostra mano, non è così? Quale delle due cose? Ma adesso è solo una delle due. Non avevo mai sentito prima una simile concentrazione del mio Essere, su un solo oggetto, in un solo luogo, in un solo momento, benedetta eternità di un attimo che sembrava dovesse durare per sempre. Ora è solo mia quella follia? Tenendovi tra le braccia (tremo nel scriverlo) ero sicuro di no. Adesso, lontano da voi, non so che cosa voi pensiate o sentiate. Ma devo parlare. Devo dirvi che cosa si agita nella mia mente. Quell’abbraccio indimenticabile non è stato un impulso improvviso ma veniva da quanto di più profondo c’è in me. Devo dirvi che da quel primo incontro, seppi che eravate il mio destino. Ogni notte ho sognato il vostro viso e ho percorso le strade della vita di ogni giorno al ritmo della vostra scrittura. Vi ho chiamato mia musa e tale siete.. Potrei chiamarvi, con sincerità ancora più grande, Mio Amore, ecco, è detto.. perchè senza dubbio io vi amo e in tutti i modi di cui un uomo è capace e con grandissimo ardore. E’ un amore per il quale non c’è posto in questo mondo. Cosa dobbiamo fare? Come può essere una fine questa, se non è nient’altro che l’inizio? Spero che quel destino, o colui che mette in scena i nostri passi, possa regalarci qualche futuro incontro…”
Tratto da Passion – Una storia romantica
E’ FINITA
Tutti a casa, le vacanze sono finite! Vacanze estive che proprio ESTIVE non sono state visto il tempo.. E ora comincia il conteggio alla rovescia dei giorni che mancano all’inizio della scuola…AIUTO! Non ho proprio voglia di tornarci..l’estate è volata! Ma non ci devo pensare! Ho ancora 2 settimane di libertà! Certo al lago si stava meglio…
Bilancio dell’estate: BUONO, ho conosciuto un sacco di gente nuova, i bagni non sono mancati (anche se pochi), il divertimento è stato abbondante come sempre!
E ora si pensa…ALL’ULTIMO DELL’ANNO!
E a tutte le cose che vengono prima!
P.s. E a voi com’è andata??
UN ABBRACCIO CIRCOLARE