
Sarà per un foglietto di quaderno strappato chissà in quale giorno del passato;
Sarà per quest’aria da ultima notte, notte di fine vacanze in cui annusare ogni piccolo vento perché davanti ricordo;
Sarò per questo salutarsi e salutarsi ancora come per dire: “ci vedremo più in là, ci rivedremo” come se la promessa fosse già una medicina per le ferite della nostra nostalgia;
Sarà per quel palloncino blu gonfio come il cuore tenuto lì a memoria di un antico tempo che fu, che non sarà mai più,mai più lo stesso anche quando sembra lo stesso;
Sarà questo disagio e,nel medesimo istante, conforto nella commozione che, d’un tratto preme il petto e spunta da un angolo degli occhi così che non ci resta che strizzarli, un po’ di nascosto come panetti bagnati;
Sarà perché i sentimenti sono il regalo più prezioso, più bello e più difficile da ricevere e il sacrificio, la fatica, la passione febbricitante sono la sorpresa che vorremmo nell’uovo di cioccolato da aprire ogni giorno come fosse sempre Pasqua;
Sarà perché troppo spesso è troppo buio per leggere in un animo generoso e non siamo più quei bambini che appoggiavano un libro e un foglio su un vetro per copiare in controluce i segni della fantasia, dell’amore, dell’immaginazione: sarà perché le battute non sono come i battiti del nostro personale tamburo e le parole non sono emozioni, sensazioni;
Sarà perché non riesco più a scrivere poiché non sono più un ragazzino e non ci vedo più tanto..ma ti voglio bene..e tu che sei un uomo generoso, un po’ di questo bene passalo ai tuoi compagni come mio umile grazie..
Fate buon viaggio nelle vostre vite..
--Claudio Baglioni—
21/22 luglio 2001
Perfino quando la scelta è concorde,
la guerra, la morte e la malattia assediano l'amore,
lo rendono momentaneo come un suono,
furtivo come un ombra, fuggevole come un sogno,
breve come un lampo che in una notte nera
sveli, ad un tratto, cielo e terra,
ma, prima che tu possa dire "guarda!",
le mascelle del buio lo hanno divorato.
..Così in un istante svanisce ogni cosa che brilla..
Cadono dall'orologio i battitie non finisconomi dividonoda quegli immensi attimirinchiusi nelle braccia tueCorrono manovre incomprensibiliche poi si perdononel telefonoquegli occhi tuoi invisibiliancora più distante tuMa tu dove seiogni giorno più difficileil tempo senza tema tu torneraiio posso già distinguerepiù vicini ormai io sento i passi tuoiE poi finalmente tutirar tardi sotto casae di corsa sulle scale insieme a teun minuto ancora e poiuno sguardo tra di noivoglio guardareaddormentarsi gli occhi tuoigli occhi tuoi.. Quanto mi piace sta canzone! E non so perché quello che ti voglio dire poi lo scrivo dentro una canzone e non so neanche se l’ascolterai o se resterà solo un’altra inutile illusione..
Come ami tu...Non si ama mai
Non lasci niente al caso tu...
Sorridi poi ti butti giu’
E' strano come ami tu
Lo fai di piu’ di piu’ di me
E me lo sento addosso...
E io a rincorrerti...A dirti che …
Ti amo come mi ami tu
Ma tu di piu’ ...ma tu di piu’
io qui in ombra e senza cielo
Come un fiore in un cortile
Ma tu di piu’ ...Ma tu di piu’
Sempre piu’ forte e solo tu
Noi non ci facciamo compagnia
Bruci vita e fai volare il tempo
io ti vengo dietro ma in affanno
Stanco di doverti e di spiegarti
Che un amore vero sa’ tacere!!!
Noi non abbiam piu’ la stessa ora...
Tu dormi e io passeggio in un cortile
Come ami tu...non si ama mai
Solo una volta in una vita
Te ne convinci sempre piu’
Vorrei spiegarti invece che
Vorrei da te serenita’...La parola amore
No... Non basta piu’ ...non e’ piu’ qui
E' quindi un vivere a meta’
Ma tu di piu’ ...Ma tu di piu’
Sempre piu’ forte e solo tu
Noi non ci facciamo compagnia
Bruci vita e fai volare il tempo
io ti vengo dietro ma in affanno
Stanco di doverti e di spiegarti
Che un amore vero sa’ tacere!!!
Noi non abbiam piu’ la stessa ora...
Tu dormi e io passeggio in un cortile
..Le voci degli amici a volte si restano anonime perché non si riesce ad entrare mai in certe anime..
Siamo fatti come le nuvole che nel cielo si confondono
pronti a scatenare un fulmine
ma ci divide il passaggio di un aereo.
Cosa vuoi dimmi, che cosa?
Io non so cosa cerchi da me, pensi forse
che sia stupida o no?
O addirittura che ho bisogno di te…
Ma ti prego torna subito.
Ti lasciano senza fiato, quegli sguardi incrociati di sfuggita, ma che ti segnano per sempre.. sguardi che non sai nemmeno se rivedrai…
Durano un istante, ma in quell’istante trovi l’infinito.. e rimani abbagliato da quel qualcosa che non sai..
..solo un attimo, già.. attimo d’eterno..
Chiudi gli occhi più forte che puoi per imprigionarli dentro di te e se non ci riuscirai passerai la maggior parte del tempo a cercarne un altro, per provare ancora una volta quella magia, solo una volta.. altrimenti, beh.. non li dimenticherai mai!
Vivrei di quella magia.. la magia degli sguardi..
E come dice Claudio..
“L’incanto –se è davvero tale– non può che essere un fenomeno raro. Trattenere, legare a noi l’incanto o peggio, cercare di riprodurlo, di clonarlo non è possibile.
Per sua natura l’incanto non è riproducibile.
Non sappiamo né se né quando incrocerà ancora la nostra strada. Ma, quando lo incontriamo, lasciamo che faccia ciò che è venuto a fare..”
-Andy-
..Nonno?
Mi piacerebbe venirti a trovare nonno..
mi piacerebbe stare un pò con con te mentre fai la settimana enigmistica, ti ricordi quando facevamo a gara a chi la finiva per primo? Avevo dieci anni, tu la compravi e io te la rubavo..
Bruciavo dalla frenesia di aprirla alla mia pagina, quella dove c'era l'unico gioco che io sapevo fare: unire tutti i puntini e scoprire la figura della settimana... Io, prima che lo facessi tu! poi tu mi hai spiegato le parole crociate con tutte quelle definizioni,orizzontali, verticali..e lì è nata la mia prima illusione: il pensiero che la vita può essere un incastro perfetto.. basta avere le risposte giuste no? ma la vita non è così, e tu lo sapevi vero nonno? adesso lo so anch'io..
Nonno, mi piacerebbe telefonarti per farti gli auguri di compleanno, per dirti la frase che ti dicevo sempre: "allora, quanti ne compi stavolta?" e sentire la risposta di sempre: "diciotto! si..per gamba.."
Per darti quei regali inutili scelti distrattamente, senza essermi mai interrogato veramente sui tuoi gusti: quella cravatta che non hai mai messo, quella pipa che non hai mai fumato e quella agenda che non hai mai aperto..
Nonno vorrei tenere la mano nella tua come tutte le volte in cui l'ho tenuta, tranne una..
Quella volta lì che non c'era da andare insieme al cinema, non c'era da tuffarsi insieme nel mare e non c'era neanche da attraversare insieme la strada..
o forse si, una strada da attraversare c'era, ma quella strada l'hai attraversata da solo..
E io sono rimasta di qua, a salutarti... ciao NONNO!